• Clelia Palanza

L'Inghilterra utilizzerà l'IA per identificare le persone a più alto rischio di epatite C

L'#NHS, sistema sanitario nazionale inglese, avvierà un programma di #screening che sfrutta l'intelligenza Artificiale per l'individuazione delle persone affette da #epatite C, spesso asintomatica nelle fasi iniziali, per raggiungere l'obiettivo dell'eradicazione entro il 2030.


L'epatite C in molti casi non presenta sintomi evidenti fino a quando il fegato non viene gravemente compromesso e questo significa che migliaia di persone convivono con l'infezione senza rendersene conto. Una patologia che, se non trattata, può causare la morte di chi ne è colpito ma, fortunatamente, oggi esiste una cura efficace.

Ottenere una diagnosi precoce è la chiave per salvare la vita di molti individui per cui questa nuova idea di uno screening hi-tech che scansiona cartelle cliniche e fascicoli sanitari per individuare alcuni specifici fattori di rischio (es. trasfusioni di sangue) sembra essere molto promettente.


Chiunque venga identificato come "soggetto a rischio" verrà invitato a valutare con il proprio medico di famiglia se proseguire nel processo di screening e coloro che risulteranno positivi al virus riceveranno tutte le cure disponibili in commercio. A tal proposito l'NHS sta concludendo un accordo di fornitura con tre delle più importanti aziende farmaceutiche.


Il Professor Graham Foster, Responsabile Clinico Nazionale per i Programmi di eradicazione dell'epatite C dell'NHS ha affermato che questo progetto "segna un significativo passo avanti" nella lotta per l'eradicazione del virus entro il 2030, come da accordi internazionali.


In Italia la cura dell'epatite C è una realtà già ampiamente applicata e con grande successo ma esistono ancora troppi casi sommersi. Si consiglia pertanto a tutti di chiedere al medico di famiglia se sia indicato nel proprio caso fare lo screening ematico, semplice e spesso salvavita!

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